CUORE POP
Dal 13/11/2010 al 08/12/2010.
Prosegue da circa un anno l’appuntamento della Primo Piano LivinGallery con la cultura pop. Dal fumetto d’autore di “Nuages” all’illustrazione contemporanea e alla video animazione di “Les Cheveux Electriques”, per poi indagare con “Cuore Pop” il settore della pop culture con una speciale attenzione alla Street Art e all’Arte Urbana. Contraddistinta da una forte carica espressiva, Cuore Pop spazia anche nel settore dell’illustrazione, dei cartoon, del pop surrealismo, delle ironiche installazioni, nel chiaro intento di trasformare un contesto esistente, in uno diverso e alternativo, carico di nuova linfa vitale e creativa.
Divisa in più sessioni, la mostra porterà a Lecce, nelle sale della Primo Piano LivinGallery, l’esperienza creativa di alcuni tra i più interessanti artisti internazionali tra autori affermati e giovani promesse. Grazie alla collaborazione con William Vecchietti, artista e curatore (in arte Yapwilly) per l’opening è prevista una performance collettiva di alcuni tra gli artisti del gruppo Street Art South Italy : Cheko’s, Stencil Noire, Frank Lucignolo, Nocci, Leg, Dna, Mr.P. in collaborazione con lo stesso Yapwilly. Una sezione della mostra è dedicata alle foto degli stencils realizzati sui muri per “Fair Game”, nel quartiere Santa Rosa a Lecce.


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In maniera ampia, il progetto esplora anche i problemi della trasformazione del territorio, l’importanza dell’ambiente, le relazioni tra la bio-etica, la biologia, la bio genetica, le nano e bio tecnologie.Polyxene Kasda è membro dell’ UNESCO. I suoi studi sono nel campo della chimica, della biologia, della fisica e dell’astronomia. Ha una visione che tiene conto della psicologia dell’inconscio. Il suo punto di partenza è che la mitologia debba uscire dalle pagine dei libri per diventare azione della psiche sui luoghi stessi in cui è nato il mito. La sua ricerca è incentrata sulla semiotica del luogo.Ha pubblicato numerosi libri e ha fatto conferenze in tutto il mondo.
Tra i concetti di Galimberti la curatrice ha scelto 101 frasi, invitando gli artisti a rappresentarle. E come spesso accade nei giochi dadaisti , gli artisti hanno attinto da questo straordinario dizionario simbolico con una varietà di concetti e forme linguistiche. L’americana Pam Longobardi denuncia la società di consumo, intesa come vuota di valori con i suoi “specchi non specchianti di Saffo” realizzati in plastica nera recuperata sulle spiagge del mondo. Fernando De Filippi, leccese, si ispira al “tempo della natura” con le opere “ I miei rami sono la dimora degli spiriti dell’aria”.